L’insegnamento è dedicato all’approfondimento della figura di Andrea Contucci, detto Sansovino, uno tra i massimi protagonisti della scultura del Cinquecento europeo. La vicenda dell’artista offre un punto d'osservazione privilegiato per indagare una delle stagioni più intense e innovative della storia dell’arte rinascimentale, segnata da un rinnovato fervore e da una diffusa riscoperta della cultura figurativa della Roma antica. Celebrato nei versi dei Coryciana e ampiamente ricordato dalla storiografia artistica tra Otto e Novecento, Sansovino si impose come uno degli interpreti più autorevoli della maniera moderna, tanto da essere indicato da Giorgio Vasari quale unico “rivale” in scultura del contemporaneo Michelangelo. L'insegnamento si propone di ripercorrere le principali tappe della carriera dell’artista, analizzandone l’evoluzione stilistica e i processi di elaborazione linguistica: dagli esordi nella natia Monte San Savino e la formazione nel giardino di San Marco – fucina della Firenze d'età laurenziana – al soggiorno presso la corte di re Giovanni II di Portogallo; dalla magnificenza della Roma di Giulio II e Raffaello sino alla direzione del prestigioso e monumentale cantiere della Santa Casa di Loreto, sotto papa Leone X Medici.